Firefox 8: arriva twittando !
Firefox 8, rilasciato ieri 1, promette di essere più veloce di quella che l’ha preceduta, più sicura grazie a una sorta di “filtro” per le estensioni di terze parti, e soprattutto, social-oriented, con l’inserimento dell’universo Twitter nella casella di ricerca (non ancora in italiano, ma lo sarà presto). Tante novità dunque per il secondo browser più diffuso del pianeta (con il 21, 2%) dietro Internet Explorer in costante calo e per la prima volta sceso sotto il 50% 2 (49,59%). Firefox 8 è ora disponibile nelle versioni per Mac OS X, Windows e Linux e, per quanto riguarda il mondo di tablet e smartphone, anche per Android. Ma ecco le novità:
Nuova gestione per gli add-on. E’ quello che non si vede ma che ha un effetto positivo sulla reattività del software intero. Ed è quello che interessa di più agli utenti. “Questi add-on installati da terze parti hanno diversi problemi: possono rallentare l’avvio e il tempo di caricamento delle pagine di Firefox”, ha spiegato il programmatore Justin Scott, “possono ingombrare l’interfaccia con toolbar che spesso non sono usate, rimangono indietro quanto a compatibilità e sicurezza e, cosa più importante, non permettono all’utente di controllare i propri add-on”. Ecco perché quelli installati - e dal comportamento non del tutto trasparente – in partenza non saranno attivi, ma l’utente potrà deciderle se attivarli o meno attraverso una finestra di dialogo.
Firefox social. Si potrà fare una ricerca, oltre che nei principali motori, anche tra i cinguettii, gli argomenti e gli utenti stessi di Twitter grazie alla totale integrazione col browser nella tradizionale casella in alto a destra. Il microblog più famoso al mondo entra quindi tra i motori di ricerca predefiniti.
Le altre novità. Sono tutte caratteristiche nascoste, che fanno parte del cuore del browser: migliore gestione della memoria e quindi più reattività; migliorata la gestione anche delle schede che adesso potranno essere ripristinate attraverso una preselezione. Sempre “sotto il confano”, vengono annunciate migliorie per quanto riguarda la stabilità dell’intero software, della sua sicurezza e della compatibilità dei codici.
Gli aggiornamenti. Quello che si sta per chiudere è un anno di grandi novità per il più popolare browser “open source”, visto che è passato dalla versione 3 alla 8 e la 9 è annunciata per il 20 dicembre. Un messaggio per gli utenti verrà inviato dalla Fondazione Mozilla a tutti gli utenti del browser del “panda rosso” versione 3.6 il prossimo 17 novembre con l’invito ad aggiornanare. Ma in caso di risposta negativa la vecchia versione continuerà ad essere supportata.
novembre 10, 2011 No Comments
Facebook, novità inquietanti sulla privacy oggi anche in Italia.
Carichi le immagini di una festa tra amici e Facebook ti dice subito quali sono le persone presenti. Ne riconosce i volti, confrontandoli con le foto dei suoi 600 milioni di profili. E così rivela anche chi è quella ragazza che non conoscevamo alla festa e che appare sullo sfondo della foto. E’ il riconoscimento automatico dei volti, funzione che Facebook ha lanciato ieri anche in Italia e in altri Paesi europei. In particolare, suggerisce il tag giusto con il nome delle persone presenti in foto. Grande comodità o minaccia per la privacy? Il dibattito si accende tra utenti ed esperti, perché questa nuova funzione conferma una volta per tutte le potenzialità del social network di rivelare agli altri le nostre vite e identità.
Graham Cluley della società di sicurezza informatica Sophos è tra quelli che non hanno dubbi: gli utenti si premurino a disabilitare la funzione, così gli altri non potranno riconoscerci in automatico dalle nostre foto. E’ possibile farlo con qualche clic tra un piccolo labirinto di opzioni. Cliccare su Account in alto a destra, poi su Impostazioni privacy e quindi suPersonalizza impostazioni. Ancora non è finita, bisogna trovare Suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io, andare su Modifica le impostazioni e finalmente spuntare la casella No.Molti chiedono da tempo una cosa precisa a Facebook (Eff, Sophos e vari gruppi per la privacy, come l’americano Electronic privacy information center o anche i Garanti europei): la smetta di tenere abilitate di default le opzioni che diffondono dati dell’utente, come appunto la funzione di riconoscimento automatico dei volti. Piuttosto, faccia il contrario: le lasci disabilitate, così gli utenti che proprio vogliono condividere con gli sconosciuti i propri dati possono andare in quel labirinto di opzioni e abilitarle. Di fondo, i tutori della privacy riconoscono che solo una minoranza di utenti Facebook sa di quelle opzioni e ha idea di come modificarle; ancora di meno sono coloro che si rendono conto di quanto sia importante proteggere la propria privacy in questo modo.Certo Facebook non ha interesse a limitare spontaneamente le proprie potenzialità. Idem per tutti gli altri servizi web che utilizzano i dati degli utenti per guadagnare dalla pubblicità. Quante più cose sanno di noi, tanto più riescono a inviare pubblicità personalizzata e ben pagata dagli sponsor. Ecco perché sta crescendo la pressione normativa per costringere le aziende web a proteggere di più la privacy degli utenti. Il governo italiano avrebbe dovuto recepire entro il 24 maggio la direttiva europea 136/2009 che, tra le altre cose, inaugura il principio dell’opt-in per la pubblicità web. Cioè il divieto alle aziende a raccogliere dati personali dell’utente senza il suo espresso consenso. La recepirà forse solo dopo l’estate, in ritardo.Per ora la direttiva si limita ad applicare l’opt-in ai cookie (file che entrano nel nostro computer attraverso il browser e raccolgono informazioni sulle nostre abitudini di navigazione).
giugno 8, 2011 No Comments




