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Eccoci a Marzo, e, puntuale, arriva la stangata. Ancora prima delle inevitabili allergie primaverili. Nelle già moribonde buste paga di questo mese si dovrà anche pagare il conguaglio dell’aumento delle addizionali regionali Irpef 2011, deciso retroattivamente da Monti a dicembre dello scorso, e l’acconto del 30 per cento delle addizionali comunali Irpef, sbloccate da Berlusconi l’estate scorsa.
La stangata regionale viene valutata dalla Uil servizio politiche territoriali in un aggravio che porterà la famiglia media a pagare fino a 371 euro, mentre per quella comunale si prevede un passaggio nel 2012 dai 129 ai 177 euro medi pro-capite. E il 16 giugno, non dimentichiamolo, si tornerà a pagare l’Imu sulla prima casa. Completano il tragico quadro degli aumenti, quelli in arrivo della tassa sui rifiuti, cresciuta mediamente in Italia del 7,6 per cento in tre anni. E molti Municipi non vedono l’ora di impoverirci con nuovi rincari. A far da beffardo contorno a questo enorme bicchiere di olio di ricino collettivo, c’è una serie di micro-imposte come, per non andare troppo lontano, l’addizionale che le Province, ente di cui molti vorrebbero la soppressione immediata, impongono sulla stessa Tassa comunale sui rifiuti, si chiama, udite udite, Tefa e dal 2012, (grazie di esistere Mario M.), può aumentare liberamente. Che altri angoscianti aumenti dobbiamo aspettarci? A livello regionale potranno aumentare oltre all’Irap, il bollo auto, la Tassa per i diritto allo studio (ebbene sì, studiare è roba da ricchi), l’Addizionale per il consumo del gas (Arisgam), le tasse per l’abilitazione professionale. A livello provinciale: il Tefa, la tassa provinciale per l’occupazione del suolo pubblico (Tosap). A livello comunale la stangata possibile sarà sull’imposta sulla pubblicità e la Tosap comunale.
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Monti, oggi, parlando alla comunità finanziaria italiana a Piazza Affari, ha spiegato che “non ci sarà bisogno di una nuova manovra perché sono incorporati margini di prudenza”.
Dal punto di vista fiscale il governo Monti ha “anche l’obiettivo di far affluire ai contribuenti onesti, in forma di minore aggravio fiscale, il gettito della lotta accresciuta contro l’evasione”. Infine, il governo punta a portare entro marzo in parlamento un provvedimento sul mercato del lavoro “anche senza l’accordo con le parti sociali”.