Crea sito
Random header image... Refresh for more!

Crack dell’Euro: Londra si prepara.

C’è allarme oltre-manica e oltre-oceano sulla salute della moneta unica che noi europei utilizziamo.La City londinese si prepara al peggio. Il capo della Bank of England Mervyn King ha detto che le autorità finanziarie britanniche stanno predisponendo piani di emergenza di fronte alla possibilità di un  default  o di una rottura dell’eurozona. Eventualità che, a quanto trapela ufficiosamente,  anche la banca d’affari Usa Goldman Sachs non esclude.

Intanto,  Berlino starebbe in gran segreto  tornando a stampare la vecchia moneta con l’aquila teutonica in Ticino, in due tipografie, una delle quali già stampa anche rubli russi e dong vietnamiti. La scelta della Svizzera sarebbe dettata dal fatto che, stando ai trattati istitutivi dell’Unione Monetaria (Uem), i Paesi che aderiscono all’euro non possono tornare a battere il vecchio conio.

Per ora, si tratta soltanto di un’indiscrezione che se confermata, però, getterebbe i mercati finanziari nel panico più totale. Intanto le voci sono giunte anche a Strasburgo dove Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord ha presentato un’interrogazione urgente alla Commissione “affinché sia fatta chiarezza al più presto sull’argomento”.

“Il fallimento dell’euro è ormai sotto gli occhi di tutti, e la cosa che stupisce di più è che un Paese come la Germania, vero pilastro della moneta unica, stia già pensando di scaricare l’Unione Europea. Secondo economisti e addetti ai lavori, infatti, Berlino avrebbe già incaricato due aziende svizzere di stampare marchi in quantità consistenti”, ha aggiunto la Bizzotto.

dicembre 1, 2011   No Comments

La manovra del governo Monti.

Potrebbe essere in dirittura d’arrivo finalmente la tanto attesa manovra economica del nuovo governo Monti. E valere la bellezze di 20 miliardi di euro. Il governo si appresta a vararla per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013.

Secondo quanto si apprende da tecnici al lavoro in questi giorni sui conti, con l’ipotesi di un calo del Pil dello 0,5% servirebbe una correzione di 20 miliardi comprensiva di 4 miliardi della delega fiscale.

A lanciare l’allarme per la probabile entrata dell’Italia in recessione a partire dal prossimo anno era stata nientemeno che l’Ocse proprio nella giornata di ieri, prevedendo per il Belpaese nel 2012 un prodotto interno lordo dello -0,5% contro il +1,6% prospettato sei mesi fa, mentre per il 2013 la previsione è di una crescita dello 0,5%.

Tra le misure che il governo sta studiando per la manovra economica che dovrebbe fare fronte a questa situazione potrebbe esserci, stando alle indiscrezioni, anche un’ipotesi che definire clamorosa è poco:  le pensioni di anzianità subirebbero  l’innalzamento comperso tra i 41 e i 43 anni del numero di anni obbligatori per il ritiro dal lavoro.

 

Altro provvedimento al vaglio dell’esecutivo sarebbe poi il blocco totale del recupero dell’inflazione per le pensioni per il 2012. L’intervento, secondo quanto si apprende da tecnici che stanno lavorando alla manovra, varrebbe 5-6 miliardi compreso il blocco della perequazione già previsto per le pensioni più alte.

novembre 29, 2011   No Comments