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Category — MUSEI

Google Art Project.

Art Project è il nome di un progetto lanciato da Google. Grazie ad una partnership siglata con alcuni tra i più noti musei del mondo sarà possibile esplorare questi luoghi e consultare numerose opere. Per la realizzazione di questo grandioso progetto è stata utilizzata la già conosciuta tecnologia Street View, attraverso cui è possibile muoversi con estrema semplicità all’interno delle diverse stanze dei musei. Il procedimento adottato per ottenere una navigazione scorrevole è semplice: grazie ad un carrello progettato appositamente per gli interni di un edificio, sono state scattate molteplici foto a 360° delle sale e delle opere, foto che sono state successivamente montate insieme. Attualmente è possibile visitare 17 musei d’arte di 11 città diverse, 385 sale, circa mille opere di 486 artisti. Comodamente da casa, da oggi, è possibile organizzarsi una bella serata: prima un po di shopping online, poi spazio alla cultura con una visita virtuale in un qualunque prestigioso museo del mondo. Mica male per le nostre misere finanze tormentate dalla crisi economica mondiale!








febbraio 5, 2011   No Comments

Denti: non è mai troppo tardi per recuperarli. Galileo c’è riuscito!

denti-galileoNon è mai troppo tardi per recuperare i propri denti. Non c’è età che tenga. Anche in tardissima età, terza o addirittura quarta, è possibile ritrovare il “Sorriso“. Prendete Galileo, per esempio, che è dipartito ormai da secoli. Eppure un suo dente, è notizia fresca di oggi, è stato recuperato. Per essere più precisi, un collezionista lo ha acquistato, assieme a due dita ( c’era il 3×2, come al discount, e il tipo, il collezionista, ne ha giustamente e prontamente approfittato). I tre “gioielli” archeologici sono contenuti in una ampolla. E quella dell’ampolla per tenerci dentro la preziosa dentiera è anche una ottima idea-regalo per le prossime feste di Natale, pensateci! La perdita dei preziosi cimeli galileiani risale nientemeno che al 1737, anno in cui furono asportati dalla salma del legittimo proprietario dal l’archiatra di Santa Maria Nuova, tale Gualtieri che proprio, quel giorno, non sapeva come altro passare il tempo. Per tornare ad oggi, il prezioso ritrovamento è stato reso noto dalla soprintendenza archeologica fiorentina. Rimaniamo in attesa dell’esito delle analisi del dna, per l’attribuzione definitiva del dente e delle due dita. Chissà che, dopo, qualche discendente del Galilei, non rivendichi la proprietà dei tre “pezzi” di genio.

novembre 20, 2009   No Comments